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   Con il terzo millennio è cominciata l’era della "civiltà digitale" dove i mezzi di comunicazione si evolvono giorno dopo giorno e il mondo attraversa una fase di enorme progresso in questo campo, oltre ad una profonda trasformazione di stili di vita, dei modelli di consumo, delle attitudini sociali, della sanità e della scuola che si devono adattare a questo ineluttabile progresso.

    Nella conoscenza si assiste ad una sempre crescente contrazione dello spazio e del tempo; Internet e le altri fonti digitali – satelliti e sistemi diversi -sono stati capaci di abbattere le barriere fisiche e temporali per offrire a tutti la possibilità dell’informazione e dell’aggiornamento. Si osserva oggi una fusione culturale ed economica tra singole realtà che fino a pochi anni fa rimanevano relegate nel loro contesto. E’ il cosiddetto "villaggio globale" che dovrebbe essere disponibile a tutti, anche ai paesi più poveri, perché l’estensione degli interessi economici non aumenti il divario tra ricchi e poveri del mondo.

   Emerge così quanto la formazione e l’aggiornamento rivestano un ruolo sempre più determinante per potere gestire le diversissime realtà, come lo sviluppo delle società multietniche, l’assistenza, il volontariato e il miglioramento delle condizioni di chi soffre, la mobilità e la più giusta conoscenza delle regole e convenzioni internazionali.

    Il Movimento internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - che riunisce tutte le Società Nazionali di Croce Rossa presenti nel mondo e a cui appartiene anche la Croce Rossa Italiana - è in realtà internazionale da ben prima del verificarsi dei citati fenomeni attuali e per questo dispone di una esperienza, di risorse umane e di una mentalità in tal senso già acquisite: si tende, quindi, a ragionare in modo globale e ad intervenire a livello locale, grazie anche a una organizzazione così diffusa da risultare unica al mondo e conosciuta da tutti.

    La CRI è struttura operativa nell’ambito del sistema nazionale della protezione civile, nel rispetto inderogabile dei propri Principi Fondamentali, tra cui quelli di essere imparziale e neutrale. Essa inoltre interpreta tale ruolo in modo più completo, effettuando anche attività di prevenzione e, dopo la prima fase di soccorso, anche quelle successive di assistenza alle popolazioni e ricostruzione delle zone colpite, grazie anche alla solidarietà nazionale e internazionale.

   L’Associazione collabora nei settori socio-assistenziale e sanitario con lo Stato, anche per la preparazione e qualificazione di Personale Direttivo delle Forze Armate, specializzandolo nelle regole del Diritto Internazionale Umanitario.

    La formazione e l’aggiornamento devono diventare l’arma vincente per poter dare il meglio. E’ anche con essa che la CRI intende continuare a combattere la sofferenza promuovere la pacifica convivenza e la cooperazione tra i popoli, nei prossimi anni.

    A tale scopo l’Associazione ha riqualificato ed attrezzato una parte importante del proprio patrimonio immobiliare, già in uso come Centro Operativo di Emergenza a Jesolo Lido.

    In un grande comprensorio che si affaccia sul mare Adriatico,in una posizione privilegiata del Nord-Est d’Italia, vicino a Venezia, la CRI ha realizzato un "polo" per la formazione e l’aggiornamento, esso unisce al fascino e all’importanza di una struttura storica – prospiciente il mare, con tanto verde e una propria pineta -, il comfort attuale degli edifici ristrutturati per l’accoglienza e le dotazioni della tecnologia multimediale più moderna.