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ISPETTORATO NAZIONALE V.d.S. Corso Aggiornamento Formazione Materie tecnico operative e regolamentari Jesolo 17 – 19 ottobre 2003 Seminario di Formazione per i D.T.R. per le Attività Sociali: “COMPETENZE PERSONALI e DINAMICHE DI GRUPPO” In considerazione del fatto che: § il Delegato Tecnico (DT) può essere definito come una interfaccia tra i V.d.S. e la componente dei V.d.S., intesa come struttura ed organizzazione; § il DT può lavorare come gli altri V.d.S. (particolarmente se locale o provinciale) ma che è stato anche nominato perché li rappresenti e si ponga portavoce dei loro interessi operativi, delle loro esigenze ed aspettative; § le aspettative dei V.d.S. nei confronti del DT sono sia di rappresentanza che di consulenza rispetto a situazioni che si possono verificare nello svolgimento delle attività, all’interno della nostra componente dei V.d.S. o all’interno della CRI; § il DT “trasmette e riceve“ in quanto dovrebbe essere in grado di descrivere la realtà operativa che rappresenta, da una parte, e recepire le direttive della nostra componente per trasmetterle ai V.d.S., dall’altra; § il DT si trova a relazionarsi con i V.d.S., con i dirigenti dei V.d.S., con i colleghi delle altre componenti della CRI e con la struttura della CRI, partecipando ad un lavoro d’équipe davvero importante e determinante; § il DT attraverso le sue capacità, le sue competenze, il suo modo di relazionarsi, trasmette l’immagine della componente non solo al proprio interno e cioè verso i V.d.S. ma anche nei confronti di tutta la CRI e di tutti coloro che entrano in contatto diretto con questa
realtà operativa; § tra le varie figure che operano nella nostra componente il DT (particolarmente se locale o provinciale) è colui che è a più stretto contatto con i V.d.S. e quindi conosce molto bene il clima, le problematiche e la situazione presente; è evidente come, senza un supporto formativo, diventi alquanto gravoso per un V.d.S. che venga nominato DT svolgere una attività che, per l’articolazione e la pluralità di rapporti che implica, non è né semplice, né automatica, né innata. CONTESTO e MOTIVAZIONI: Nel contesto di una realtà, quale la CRI, nella quale la Formazione è avvenuta prevalentemente o quasi esclusivamente “sul campo” con un apprendimento basato soprattutto sull’osservazione, l’affiancamento ed un periodo di auto-sperimentazione per “prove” ed “errori” si prevede questo Seminario nell’ambito di un progetto formativo volto ad aumentare le competenze
professionali dei DT. OBIETTIVI: · fornire ai DTR dei VdS per le Attività Sociali ed ai loro stretti collaboratori, utenti del Seminario, gli elementi fondamentali in materia di “Competenze personali” e di “Dinamiche di Gruppo”; · contribuire a limitare lo sforzo richiesto ai DT in modo da diminuire anche gli elevati casi di “mortalità di ruolo”, molto frequenti specialmente nei primi tempi di svolgimento dell’attività. UTENTI: DTR dei VdS per le Attività Sociali e loro stretti collaboratori, per un totale di 45 persone, che saranno sottoposti a due test di valutazione: all’inizio ed al termine del Seminario. DOCENTI · uno psicologo esperto in materia di Competenze personali e Dinamiche di Gruppo |